La sanificazione dei locali con ozono

By 20 Marzo 2020Aprile 27th, 2020Ozono

L’inquinamento atmosferico è causato dalla presenza nell’aria di più sostanze indesiderabili o estranee in quantità e per una durata tali da alterare la salubrità dell’aria e da costituire un pericolo per la salute umana. Ciò è valido, in modo a volte molto superiore, per gli interni lavorativi e domestici. Durante le varie stagioni dell’anno si modifica la composizione degli inquinanti. Nella stagione primaverile-estiva i livelli di concentrazione di ozono aumentano sensibilmente per effetto di reazioni fotochimiche, mentre durante l’autunno e l’inverno si è più esposti a sostanze quali le polveri sottili (PM10), il benzene e gli ossidi di azoto. In ogni caso l’aria che respiriamo provoca effetti sulla salute della popolazione.

L’ozono è un componente gassoso dell’atmosfera, molto reattivo e aggressivo, che negli strati alti dell’atmosfera terrestre (stratosfera) aiuta a proteggere la vita sulla terra creando uno scudo protettivo che filtra i raggi ultravioletti del sole. Ma negli strati bassi dell’atmosfera terrestre (troposfera) è presente in conseguenza a situazioni d’inquinamento e provoca disturbi irritativi all’apparato respiratorio. L’ozono troposferico si crea quando i gas inquinanti emessi dalle automobili, dalle industrie, dalle raffinerie, ecc., reagiscono in presenza della luce solare (smog fotochimico). Le più alte concentrazioni si rilevano infatti d’estate nelle ore di massimo irraggiamento solare (fra le ore 12 e 17) e può essere trasportato da brezze anche in campagna e dentro le case e gli uffici. Gli effetti a lungo termine riguardano soprattutto problemi cardiovascolari e il tumore al polmone. L’ozono può irritare il sistema respiratorio, può ridurre la funzione polmonare, può aggravare l’asma e altre patologie respiratorie (vedi articolo di ARPA Emilia Romagna https://www.arpae.it/dettaglio_generale.asp?id=121&idlivello=193)

Secondo il Ministero della Sanità l’inattivazione dei virus a seguito di un trattamento con ozono avviene rapidamente, anche se richiede una somministrazione di gas a concentrazioni superiori rispetto a quella necessaria per i batteri (http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1514_allegato.pdf). Si è osservato, infatti, che le curve di inattivazione mostrano un rapido abbattimento delle colture fino al 99%. Il meccanismo di azione dell’ozono sui virus non è quello di una distruzione, ma consisterebbe in un’ossidazione, e conseguente inattivazione, dei recettori virali specifici utilizzati per la creazione del legame con la parete della cellula da invadere. Verrebbe così bloccato il meccanismo di riproduzione virale a livello della sua prima fase: l’invasione cellulare.

A differenza dei disinfettanti classici, che rilasciano residui inquinanti, l’ozono si decompone ad ossigeno; ciò potrebbe rappresentare un vantaggio per l’ambiente e per la salute evitando gli effetti collaterali, ma chi ne fa utilizzo non deve essere esposto a più di 0,1 ppm di ozono in 8 ore o più di 0,3 ppm due volte/die per 15 minuti (si noti che la soglia di percettibilità olfattiva per l’uomo è a concentrazioni tra 0,02 e 0,05 ppm, pari a circa 1/20 della soglia di concentrazione definita sicura per un tempo di esposizione di 15 minuti ed a circa 1⁄4 della soglia di esposizione definita sicura negli ambienti di lavoro).

Siccome l’ozono può provocare l’infiammazione del sottile strato di cellule che riveste le vie respiratorie, l’ozonizzazione degli ambienti deve essere realizzata da personale qualificato in grado di calibrare e monitorare correttamente gli apparecchi, permettendo la sanificazione di tutte le superfici e dei volumi.
Non è necessario svuotare i propri locali: mobili, computer e documenti cartacei non verranno danneggiati
ma i locali devono essere privi di personale. Il processo di sanificazione tramite ozono potrebbe durare fino a 24 ore, poi i locali verranno areati per un tempo specifico a seconda della grandezza dell’ambiente. A questo punto, sarà possibile rientrare nei locali precedentemente trattati. Trattamento che dovrà essere ripetuto periodicamente, perché di durata limitata.