Il problema Covid nelle scuole

Nelle scuole la sensibilità al pericolo del contagio da Covid-19 è altissima, così come la consapevolezza che inquinanti e allergeni contaminano ogni ambiente indoor.  Sempre più genitori sono preoccupati per la permanenza in classe dei loro figli, l’incidenza di casi positivi è altissima. Nonostante la campagna vaccinale, il pericolo di un contagio da Covid-19 in classe, che si riverberebbe poi in famiglia, suscita ansia.

In una scuola elementare di Marin County, California, il 23 maggio 2021 un insegnante non vaccinato aveva riferito di aver ricevuto un risultato positivo al test Covid-19. L’insegnante era diventata sintomatica il 19 maggio, ma ha continuato a lavorare per 2 giorni prima di ricevere i risultati del test, leggendo ad alta voce alla classe, a volte senza maschera. A partire da quel 23 maggio sono stati segnalati ulteriori casi di Covid-19 tra altri membri del personale della scuola, studenti, genitori e familiari, in totale 27 casi, compreso quello dell’insegnante. Dal 23 al 26 maggio, tra i 24 studenti della classe, non idonei alla vaccinazione a causa dell’età, 12 sono risultati positivi ai test. Il tasso di contagio nelle due file sedute più vicine alla cattedra era dell’80% (otto su 10) ed era del 28% (quattro su 14) nelle tre file posteriori. Oltre alla vaccinazione per le persone idonee, è fondamentale indossare sempre la mascherina, fare test in caso di sintomi da raffreddamento, ventilare le aule adeguatamente. Maggiori dettagli sul sito del CDC USA.

Per aiutare a frenare la diffusione del Covid-19, tutte le 56.000 aule delle scuole pubbliche di New York City sono state dotate a settembre 2021 di due depuratori d’aria con una tecnologia a filtri HEPA. La ventilazione è emersa come una delle strategie di prevenzione al Covid maggiormente critiche e i filtri HEPA sono tra i più efficienti nel catturare particelle virali generate dall’uomo, secondo il Center for Disease Control and Prevention degli USA. Inoltre, le scuole sono state dotate di misuratori dei livelli di anidride carbonica, così come previsto anche nel Regno Unito, dove il governo ha investito 25 milioni di sterline per l’acquisto di misuratori del tasso di CO2.

In un’aula scolastica il rischio di contagio da Covid-19 esiste, come riportato dall’autorevole rivista The Lancet su uno studio effettuato dall’Office for National Statistics del Regno Unito. In un caso del 2010 il 13% dei bambini di età compresa tra 2 e 10 anni e il 15% di quelli di età compresa tra 12 e 16 anni hanno avuto almeno un sintomo persistente Covid-19 ben 5 settimane dopo il test positivo. Il problema è maggiore se la persona positiva al Coronavirus è l’insegnante. Se si trascorrono più di due ore in una classe non ventilata con un insegnante infetto senza prendere alcuna misura per contrastare il numero di aerosol, c’è il rischio che molti studenti possano essere infettati nonostante indossino tutti la mascherina. Se invece l’aula è ventilata durante la lezione, con aria fresca o tramite purificatori d’aria, e la lezione viene interrotta ogni ora per riciclare completamente l’aria, il rischio cala drasticamente.

Una tipica situazione di socializzazione tra amici o parenti. Una persona tra queste ha il Covid-19

Dopo qualche ora, senza indossare le mascherine il contagio si diffonde a tutti i presenti. Se fossero state indossate, il contagio avrebbe comunque colpito la maggior parte delle persone a causa degli aerosol

Mantenendo le mascherine indossate e avendo cura di dare una corretta ventilazione alla stanza, il rischio si riduce a chi è molto vicino al soggetto contagioso 

In molti casi le scuole hanno pensato di adottare apparecchi di sanificazione dell’aria in affiancamento alla ventilazione naturale richiesta dalle normative, sfruttando i fondi del Dl Sostegni, che ha destinato ben 150 milioni di euro alla scuola per la salubrità dell’aria all’interno degli istituti, per l’acquisto di depuratori d’aria e impianti di ventilazione meccanica.

In Germania, Belgio, Cina, UK e USA la questione ha trovato spazio attraverso fondi e le dotazioni nelle aule scolastiche stanno crescendo. In Italia le raccomandazioni dell’ISS, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dell’Istruzione e di quello della Salute convergono nel considerare i sanificatori d’aria basati su tecnologie a filtri HEPA e PCO una risposta valida alla lotta al Covid-19 nelle scuole. Genitori, sindacati, associazioni di categoria sollecitano azioni in tal senso, per garantire un alto livello di qualità dell’aria indoor.

Documenti ufficiali dell’Istituto Superiore di Sanità, come il recente Rapporto ISS COVID-19 n. 12/2021 – Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell’attuale emergenza COVID-19: ambienti /superfici e dell’United States Environmental Protection Agency – Air Cleaners, HVAC Filters, and Coronavirus (COVID-19) e altri citati nei documenti,  descrivono dettagliatamente le funzionalità e l’efficacia degli apparecchi sanificatori e purificatori d’aria nella lotta agli agenti patogeni e inquinanti indoor.

L’adozione di apparecchi Safetily® di purificazione dell’aria / sanificazione dell’aria correttamente posizionati può aiutare tutti a combattere efficacemente la diffusione del Coronavirus Covid-19, eliminandolo dai nostri ambienti al 99,998% (test effettuati dall’Università di Bologna).